Trova
ISTITUZIONE
DOCUMENTAZIONE
INFOCITTA'

Amministrazione Trasparente

Amministrazione Trasparente

Amministrazione Trasparente Casa Albergo A. Rusalen

sportello suap

cambio residenza in tempo reale

Scoprire
Schede storiche
Home > Scoprire > Arte

L'arte negli edifici religiosi

Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista in Meduna
La Chiesa intitolata a San Giovanni Battista.
Il "Battesimo di Cristo", di cui non esiste una datazione certa né un'attribuzione concorde, è attribuita genericamente a un pittore veneto di inizi XVII secolo; altri invece, come Lucco e Fossaluzza ritengono trattarsi di un'opera di Pietro Damini, nato a Castelfranco Veneto nel 1592 e deceduto a Padova nel 1631.
La "Madonna con bambino, san Nicolò, san Giacomo, san Pietro e sat'Antonio abate", è attribuito al pittore Silvestro Arnosti da Ceneda. Questo artista, documentato tra il 1597 e il 1625, fu il "più produttivo pittori di dipinti devozionali nella diocesi cenedese a partire dagli ultimi anni del Cinquecento e nei primi decenni del secolo successivo.
Chiesa parrocchiale di S. Maria in Brische
La chiesa di Santa Maria, situata nella frazione di Brische, ha origini antiche. Dalla "lettura" effettuata nel corso dei lavori di restauro iniziati nel febbraio 1988 e conclusi nel luglio 1990, si fa risalire l'edificio agli inizi del XIII secolo.

La chiesa originaria ha subito molte trasformazioni; della primitiva chiesa trecentesca è rimasto poco. Dell'impianto quattrocentesco invece, oltre all'abside, rimangono le murature, gli affreschi che rivestono ampie porzioni della superficie interna e un finestrone murale sul lato destro. Traccie dell'originario campanile collocato a ridosso della facciata sul lato sinistro sono affiorate al di sotto dell'intonaco dell'attuale facciata e all'interno della chiesa sotto il pavimento. Questo conferma l'ipotesi di uno spostamento in avanti della facciata avvenuta a cavallo tra il '600 e '700.

Sulle pareti interne sono stati scoperti due cicli di affreschi; i primi databili al XIV secolo, furono ricoperti da altri eseguiti tra il XV e XVI secolo; successivamente ricoperti per questioni di igiene se ne è perduta la memoria sino al recente ritrovamento del 1990.

Uno degli affreschi, risalente agli inizi del '300, raffigura un vescovo; ciò è affascinante poiché conserva l'ipotesi che il dipinto sia riferito - secondo le fonti storiche ufficiali - a quell'incontro tra vescovi avvenuto a Brische nel 1209 sotto il porticato originariamente sviluppato sulla facciata della chiesa.

Questo ciclo di affreschi, secondo un eminente studioso, risponde a caratteristiche proprie dell'iconografia della tecnica pittorica trecentesca, riconoscibile nei tratti sommari dei volti, nei contorni a rossiccio delle figure e nelle tenue decorazioni.

Interessante è anche il tabernacolo: autentico gioiello dell'arte marmorea del XVIII secolo.
Pregevole anche la papa d'altare dedicata alla Madonna del Rosario, dipinto attribuito alla scuola dell'Amalteo.
La chiesa di Brische conserva un'altra preziosa opera: l'organo, dai registri particolarmente armoniosi, costruito nel 1924.

(a cura dell'Arch. Sergio Rusalen. Da "Meduna di Livenza - storia e immagini", dicembre 2003)

La chiesetta di Mure